La scelta della fotocamera: reflex vs mirrorless

Quante volte ce lo siamo sentiti chiedere: “Che fotocamera devo prendere?”

Oggi, il mercato fotografico offre così tante alternative che è facile sentirsi spaesati, quasi soverchiati tra tanti marchi, fotocamere, obiettivi, ed altra attrezzatura professionale od economica.

Una domanda fondamentale per scegliere una fotocamera.

Messi di fronte alla necessità di scegliere una nuova fotocamera, non dobbiamo però farci immobilizzare dall’incertezza, perché la chiave per una decisione oculata sta nella risposta ad una sola domanda: “che cosa devo fotografare?”. Soggetti statici od in rapido movimento? In luce naturale o artificiale? Fotografia d’interni o architettonica? Sono un appassionato di still-life, magari di food-photography?
Man mano che definiremo i contorni della nostra passione (o professione) ci verrà più naturale orientarci su un prodotto amatoriale, semi-professionale od una vera e propria macchina fotografica professionale.

La differenza tra reflex e mirrorless

Tuttavia, qualche dritta spesso può rivelarsi utile. Ecco perché oggi chiariremo la distinzione tra fotocamere “reflex” e fotocamere “mirrorless” (dette talvolta impropriamente reflex-mirrorless) e ne vedremo i più comuni vantaggi pratici.
In quest’ambito, i nomi riassumono tutto: “reflex” è quel sistema che si avvale di uno specchio interposto tra l’obiettivo ed il sensore – o la pellicola – per riflettere l’immagine all’interno di un mirino ottico – da qui il termine “reflex
Una fotocamera mirrorless, per definizione, rinuncia allo specchio (appunto “mirror less”, ossia “senza specchio”) e al relativo meccanismo di sollevamento (sì perché lo specchio deve sollevarsi per permettere alla luce di raggiungere il sensore d’immagine).
Da qui il primo vantaggio delle mirrorless: essendo prive della maggior parte delle parti mobili tradizionali, risultano meno soggette ad usura e intrinsecamente più robuste. Meno componenti meccaniche significa meno cose che si possono rompere fisicamente!
A mio avviso, il maggiore punto a favore delle mirrorless attuali è dato dal loro componente più controverso: il mirino elettronico (o EVF, “Electronic View Finder”), che sostituisce quello ottico.
Il grande pregio del mirino elettronico è che dà un’idea molto precisa di come vede il sensore, evitando così di doversi ‘prefigurare’ mentalmente quali zone saranno in sovraesposte e quali sottoesposte. In altre parole, l’EVF ci mostra già il risultato finale dello scatto. Un bel vantaggio, che ci permetterà di concentrarci esclusivamente sulla composizione.
Il limiti di questo tipo di fotocamere riguardano le caratteristiche di precisione e rapidità della messa a fuoco di soggetti in rapido movimento e la continuità della riproduzione dell’immagine all’interno dell’EVF durante le raffiche ad alta velocità. Aspetti che, tuttavia, poco interessano a chi predilige la fotografia architettonica, la fotografia d’interni, la food photography, ossia tutti coloro che riprendono soggetti relativamente statici.
Infine, i corpi mirrorless tendono ad essere anche più leggeri e compatti. Vero, tuttavia tale beneficio spesso viene annullato dalla voluminosità e pesantezza dagli obiettivi che vi vengono montati. Gli obiettivi di qualità spesso hanno schemi ottici complessi, ossia richiedono molte lenti per compensare la maggior parte delle aberrazioni ottiche, da qui un peso ed un ingombro maggiore.

Mirrorless: il sistema del futuro

L’esplosione delle segmento mirrorless fa presagire che queste andranno a sostituire completamente i sistemi reflex tradizionali. Ecco dunque che i sistemi mirrorless si pongono come un’alternativa valida ai sistemi tradizionali, se non addirittura un investimento auspicabile. Ciò anche in ragione del fatto che, oramai, tutte le case produttrici di fotocamere hanno immesso nel mercato almeno un modello mirrorless professionale o semi-professionale, perciò proprio a questo segmento si rivolgono i maggiori investimenti nello sviluppo di nuovi obiettivi ed accessori, che risulteranno progressivamente sempre meno compatibili con la vecchia tecnologia reflex.

Conclusione

Bene, eccovi arrivati in negozio: avete le idee chiare e sapete che cosa vi serve. Tuttavia, è raro che non esistano almeno due modelli che soddisfino i vostri desideri. Dunque come operare la scelta finale? Come capire quale sarà la fedele compagna di tanti scatti? Bhe, come si usa dire: è questione di feeling! La fotocamera che sceglierete sarà quella che ‘vi sta meglio in mano’, i cui comandi vi cadono giusti sotto alle dita. Quella con cui il vostro polso si sentirà più a suo agio durante uno scatto in verticale. Quella il cui mirino vi sembrerà ampio, luminoso, ricco. Insomma quella vi farà esclamare ‘WOW! Voglio questa!’

23 Gennaio 2019